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ECO-NOTIZIE
IN EVIDENZA
15/06/2009 - Pellet Radioattivi: sono state sequestrate
tonnellate di pellet dopo l'accertamento di contaminazione da Cesio137 in
alcuni sacchetti di combustibile. Approfondimento sul blog
ECO-NOTIZIE
(Archivio)
Bologna, aprile 2008 Introdotto
il nuovo titolo V-ter nel D.Lgs 626/94
SICUREZZA E PREVENZIONE
NEGLI AMBIENTI DI LAVORO:
I RISCHI FISICI:
CAMPI
ELETTROMAGNETICI
D.Lgs.
257/2007
in
materia di esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dai campi
elettromagnetici
In recepimento della direttiva
europea 2004/40/CE, il decreto legislativo n.257 del 2007 ha introdotto il
nuovo titolo V-ter nel decreto 626, per la protezione dei lavoratori dai
rischi di esposizione ai campi elettromagnetici.
Dal 30 Aprile 2008 è obbligatorio
integrare il documento sulla sicurezza 626 con una valutazione del rischio
di esposizione ai Campi Elettromagnetici.
> tutti i dettagli QUI
Bologna, settembre
2005
Ambientelavoro - dal 13 al 15 settembre
10° salone dell'igiene e sicurezza in ambiente di lavoro
A Bologna, presso il quartiere fieristico,
dal 13 al 15 settembre 2005 si svolgerà il 10° Salone dell' Igiene e
Sicurezza in Ambiente di Lavoro.
SETTORI ESPOSITIVI:
Sicurezza
Antincendio • Sicurezza elettrica • Protezione macchine e organi • Sollevamento e trasporto • Fluidi in pressione e corrosivi • Attrezzatura da lavoro • Segnaletica di sicurezza
Igiene
Acustica e vibrazioni • Radiazioni ionizzanti e altre • Rischi chimici (gas, vapori, nebbie, fumi, polveri) • Rischi biologici • Altri rischi ambientali
Protezione personale
Protezione del capo - viso - occhi • Protezione dell'udito • protezione delle vie respiratorie • protezione del corpo • Protezione delle estremità • Igiene personale e collettiva • Pronto intervento
Comfort
Illuminotecnica • Riscaldamento, condizio-namento, ventilazione • Pulizia industriale • Comfort del posto di lavoro
Servizi
Consulenza • Progettazione • Servizi di sicurezza • Certificazione del materiale • Assicurazioni • Credito
Promozione e gestione
Associazioni culturali e scientifiche • Enti normatori • Formazione • Editoria e infor-mazione • Organizzazioni sindacali e di categoria • Enti pubblici
> tutti i dettagli QUI
Bilbao, aprile 2005
Abbasso il rumore!
La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro verterà sul problema del rumore sul lavoro e si svolgerà all'insegna dello slogan ‘Abbasso il rumore!’, con il sottotitolo, ‘Il rumore sul lavoro – ti può costare più dell'udito’.
(fonte: Agenzia europea per la Sicurezza
e la salute sul lavoro)
Roma, 16 marzo 2005
BIODIESEL: ecologico ed
economico
Sempre più automobilisti hanno scoperto che per far funzionare le loro auto diesel
va benissimo anche il comunissimo olio di colza, e persino quello di semi vari
Tutti pazzi per l'olio di Colza
A nord ormai è introvabile
di VALERIO GUALERZI
Se l'olio di ricino è stato il simbolo di un regime, un altro olio, quello di colza, si candida ad essere l'emblema di una rivolta popolare. Non contro un monopolio politico, ma contro un monopolio economico: quello delle grandi compagnie petrolifere che impediscono la diffusione di carburanti alternativi, più economici e più ecologici, come il biodiesel.
Oggi sulle strade italiane fare un pieno di biodiesel, il carburante ricavato dal trattamento degli scarti delle lavorazioni agricole di diverse colture (la colza appunto, ma anche girasoli e barbabietole) è praticamente impossibile, ma sempre più automobilisti hanno scoperto che per far funzionare le loro macchine diesel va benissimo anche il comunissimo olio di colza, e persino quello di semi vari. Il rifornimento non si fa più quindi al distributore, ma al supermercato, dove basta comprare del banalissimo olio da frittura a un prezzo che si aggira solitamente sui 65 centesimi al litro. Il tam tam di quella che può sembrare l'ennesima leggenda metropolitana, ma non lo è affatto, è partito dal nordest, dove sono più diffusi i discount della Lidl, uno dei pochi supermercati che ha sui suoi scaffali l'olio di colza, un prodotto che in cucina viene decisamente snobbato dagli esigenti consumatori italiani.
Non siamo ancora al boom, come ha sostenuto qualcuno, visto che dall'ufficio acquisti della direzione generale della Lidl fanno sapere di non avere riscontrato nessuna impennata particolare nelle vendite di olio di colza, ma anche parlare di nicchia rischia di essere riduttivo. Per rendersi conto di quanto questa alternativa stia appassionando gli italiani, stretti nella morsa dello smog e del caro petrolio, basta digitare su Google le parole "olio di colza". Il motore di ricerca vi svelerà un mondo di decine e decine di forum dove gli automobilisti si scambiano consigli su come passare all'olio, dove trovarlo e quanto pagarlo. Sul solo forum dell'autorevole "Quattroruote" i messaggi arrivati sul tema dallo scorso settembre sono più di dodicimila.
Le testimonianze sul fatto che il "trucco" funziona davvero sono tantissime e del resto non c'è da meravigliarsi più di tanto visto che il primo motore messo a punto da Rudolph Diesel nel 1893 andava proprio a olio di canapa e cereali. Sulle accortezze da usare per fare il grande salto con le automobili di oggi, i pareri però divergono ed è difficile capire chi ha ragione. C'è chi lo consiglia in piccole o medie percentuali da aggiungere al diesel normale, chi lo usa assoluto, ma solo con auto vecchie, chi sostiene che assoluto va bene ma con i motori nuovi, chi suggerisce di cambiare la pompa e prenderne una più resistente. E non manca chi si lamenta per il puzzo di fritto e chi giura di camminare grazie all'olio esausto comprato a prezzi stracciati da una rosticceria cinese che altrimenti dovrebbe pagare per smaltirlo correttamente.
Un dato però è certo: usare olio di colza acquistato al supermercato, in qualsiasi quantità, è illegale perché chi lo fa froda il fisco. Il Testo Unico del 1995 in materia di accise stabilisce infatti che qualsiasi prodotto venga usato come carburante o come additivo deve essere soggetto a tassazione.
C'è da augurarsi quindi che gli italiani non diventino in massa evasori fiscali, ma l'aver scoperto anche grazie all'informazione "dal basso" di internet che i carburanti vegetali sono una realtà a portata di mano potrebbe dare una scossa alla diffusione del biodiesel ufficiale, che rispetto all'olio di colza oltre a essere in regola con la legge dà maggiori garanzie per i motori grazie al processo di esterificazione che priva il carburante della glicerina. I vantaggi per la collettività sarebbero enormi.
Innanzitutto per l'ambiente e il portafoglio. Il biodiesel, una volta prodotto su larga scala, avrebbe prezzi molto competitivi e riduce drasticamente molte emissioni nocive: l'anidride carbonica responsabile dell'effetto serra e le polveri sottili, gli idrocarburi policiclici aromatici e lo zolfo, i nemici più temibili dell'aria delle nostre città. Inoltre, a differenza del petrolio, l'Italia, per quanto in ritardo rispetto ad altri paesi europei, potrebbe soddisfare in proprio buona parte delle sue necessità di biodiesel. Un obiettivo auspicato dalla stessa Unione Europea che nella direttiva 30/2003 fissa per il 2010 in Italia un consumo di 800.000 tonnellate annue di biodiesel in grado di garantire una sostituzione compresa tra il 2% e il 5,75% del totale consumo di carburante con biocarburanti.
(fonte: La Repubblica, 16 marzo 2005)
Milano, 21 settembre
2004
PRESENTATO A MILANO IL PRIMO DISTRIBUTORE DI IDROGENO
Blu Day. Presentato oggi a Milano il primo distributore di idrogeno gassoso made in Italy
Alla presentazione sono intervenuti Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, Gabriele Albertini, Sindaco di Milano, Giuliano Zuccoli, Presidente di AEM Spa e Aldo Fumagalli Romario, Presidente di SOL
Spa.
L’impianto, del valore di circa 400mila Euro, presentato oggi a Tecnocity-Bicocca di Milano, è realizzato nell’ambito del “Progetto Bicocca” e consentirà di fare “il pieno” di idrogeno agli autobus ed alle auto che circoleranno a Milano.
Il distributore viene inaugurato a distanza di meno di due anni dal via libera operativo del Progetto, che è sostenuto dal Comune di Milano attraverso Zincar, società del Gruppo AEM, dalla Regione Lombardia e dal Ministero dell’Ambiente, e si propone di fare di Milano un laboratorio di attività applicative e di sperimentazione a zero impatto ambientale.
Il Blu Day celebrato oggi, 21 settembre, rappresenta la prima concreta manifestazione del Progetto Bicocca, che svilupperà un insieme di realizzazioni significative nell’area della produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno, sia per l’autotrazione che per la produzione localizzata e decentrata di energia elettrica.
Il Progetto Bicocca fa leva sulla preziosa ed eccezionale presenza in Tecnocity di un moderno impianto di produzione di idrogeno, pronto ad essere riattivato con un opportuno e conveniente revamping, così da diventare la solida base per generare numerose applicazioni concrete e sperimentazioni innovative nel settore dell’idrogeno.
Il distributore oggi inaugurato consentirà di avviare a Milano la sperimentazione del primo parco veicoli alimentati ad idrogeno.
Principale partner tecnologico per lo sviluppo del distributore è SOL S.p.A, società con sede a Monza a capo di un Gruppo multinazionale, quotato in Borsa.
Nei prossimi mesi è prevista l’inaugurazione sempre a Tecnocity di un distributore di idrogeno liquido idoneo a rifornire anche le vetture del Gruppo BMW (Partner del Progetto Bicocca).
I risultati di oggi sono frutto anche della collaborazione instaurata fra il Comune di Milano ed il Comune di Amburgo, pioniere in questo settore in Germania, per contribuire congiuntamente allo sviluppo dell’idrogeno come carburante pulito per la mobilità sostenibile.
Istituzioni e aziende, una collaborazione che dà frutto
Alla presentazione del distributore sono intervenuti Gabriele Albertini, Sindaco di Milano, e Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, entrambi sostenitori del progetto e convinti della scelta dell’idrogeno quale vettore energetico pulito.
Giuliano Zuccoli, Presidente di AEM, e Aldo Fumagalli Romario, Presidente di SOL, hanno illustrato le linee generali del Progetto Bicocca e le caratteristiche del primo distributore a idrogeno italiano.
Per informazioni:
Ufficio Stampa AEM Spa
Andrea Pedrana, tel. 027720.3075, fax 027720.3535, e-mail andrea.pedrana@aem.it
Ufficio Stampa SOL Spa
Alessandro Bagno, tel. 02733403, fax 0273853, e-mail abagno@ismitalia.it
Blu Day. Presentato oggi a Milano il primo distributore di
idrogeno gassoso made in Italy
Giuliano Zuccoli, Presidente AEM S.p.A. ha dichiarato:
”La giornata di oggi costituisce una tappa importante per la verifica di una tecnologia innovativa di cui si sente spesso parlare, rimandando al futuro i fatti concreti. Ebbene oggi siamo qui per vedere la prima applicazione concreta, un tassello piccolo ma essenziale di un sistema che potrebbe essere tra i più efficaci per risolvere i problemi dell’inquinamento urbano: un distributore
già funzionante a idrogeno gassoso per autotrazione. Questa realizzazione è stata possibile per l’impegno di AEM a proseguire con costante impegno la sperimentazione di tecnologie energetiche innovative. Questo luogo,
Tecnocity, è il testimone storico del nostro impegno. Lo stabilimento che l’architetto Gregotti progettò ormai quasi 15 anni fa aveva già ospitato la sperimentazione più importante d’Europa di una cella a combustibile adatta alla produzione di energia elettrica. Oggi quell’impianto è diventato un Centro per la ricerca applicata che permette lo sviluppo di sistemi energetici basati sull’uso di combustibili gassosi a basso impatto ambientale, come appunto la generazione di idrogeno ad alta purezza tramite reforming di gas naturale, cioè del metano.
Sembravamo dei visionari quando una decina di anni fa il Gruppo AEM costituì una apposita società, ZINCAR, per sviluppare questi progetti. Oggi ZINCAR è una delle società del gruppo più impegnate sui temi ambientali.
ZINCAR ha ricevuto infatti l’incarico - da parte del Comune di Milano e su mandato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – per la gestione tecnico-amministrativa del Progetto Idrogeno alla Bicocca, beneficiando dei fondi dedicati. Anche la Regione Lombardia ha fortemente sostenuto il progetto e partecipa direttamente al suo sviluppo con lo stanziamento di circa un milione di Euro ad integrazione dei fondi ministeriali.
Recentemente sul progetto sono confluiti anche fondi FISR per il completamento del laboratorio urbano ed in particolare per l’installazione di una cella a carbonati fusi e di un sistema per l’abbattimento ed il sequestro dell’anidride carbonica. Inoltre ZINCAR ha partecipato al 6° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo della Commissione Europea attraverso il programma HYCHAIN – Hydrogen Supplì Chain Integrated Project Ruhr- Alpes-Milan – che consiste nel dimostrare la fattibilità, la funzionalità e l’accettazione sociale della filiera dell’idrogeno completa ed integrata, nell’ambito di tre agglomerazioni di 400.000 abitanti (in Francia), di 350.000 abitanti (in Germania), e di circa 1.300.000 abitanti (in Italia). Nell’ambito di tale laboratorio era essenziale la realizzazione di una infrastruttura dedicata alla mobilità sostenibile costituita da una stazione di servizio capace di erogare idrogeno gassoso e idrogeno liquido oltre che da una flotta di veicoli sperimentali. Il distributore di idrogeno gassoso, realizzato con la partecipazione preziosa di Sol Spa e che oggi inauguriamo, costituisce la prima tappa significativa di tale infrastruttura”.
Aldo Fumagalli, Presidente SOL Spa ha dichiarato:
"L’idrogeno utilizzato come carburante rappresenta una soluzione concreta per l’effettiva riduzione dell’inquinamento ambientale nelle nostre città. Le nazioni più all'avanguardia nella creazione di un sistema energetico sostenibile basato sull'idrogeno, quali l'Islanda e la Germania in Europa, gli Usa con la California ed il Giappone nel mondo, già oggi dispongono di numerosi distributori in regolare operatività che riforniscono con idrogeno le auto e gli autobus in circolazione; questi automezzi sono realizzati da tutte le principali case automobilistiche. L'Italia, e in particolare la Lombardia e Milano, grazie al Progetto Bicocca, possono confidare, sia utilizzando le competenze già attivate, che con le applicazioni concrete e gli sviluppi della ricerca resi possibili nel prossimo futuro dalle strutture tecnologiche di Tecnocity, di restare al passo di detti Paesi. Da parte sua il Gruppo SOL è fortemente impegnato nel campo della ricerca industriale con questa e altre iniziative concrete, per contribuire allo sviluppo di una mobilità sostenibile ad idrogeno. SOL sta sviluppando tecnologie proprie in ogni anello della catena dell'idrogeno: dagli impianti per la sua produzione a partire dall'acqua o da metano con il recupero dei gas serra (CO2),
all'infrastruttura di rifornimento per i veicoli con distributori analoghi a quello che oggi viene inaugurato, fino all'utilizzo dell'idrogeno a bordo veicolo in serbatoi innovativi di accumulo appositamente progettati. Anche il costo dell’idrogeno come carburante non scoraggia, poiché è ragionevole affermare che con l’aumento della domanda il costo al chilometro possa allinearsi con quello della benzina.”
(fonte www.ecoage.com)
Dicembre
2003
PROTOCOLLO D’INTESA TRA
ANCI E MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
Per l’installazione, il monitoraggio, il controllo e
la razionalizzazione degli impianti di stazioni radio base
L’accordo è stato firmato dal Ministro
delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, e dal Presidente dell’Anci,
Leonardo Domenici, alla presenza degli Amministratori delegati delle
Società di telefonia mobile operanti in Italia. Il documento impegna il
Ministero a verificare e garantire l’informazione, il controllo, il
monitoraggio e gli interventi di risanamento degli impianti radio base
(laddove non fossero a norma rispetto alle leggi vigenti sui livelli
massimi di emissione). Al tempo stesso, l’Associazione nazionale dei
Comuni italiani è chiamata a costituire un gruppo tecnico di supporto ai
Comuni per l’attuazione del protocollo e delle normative vigenti. In
occasione dell’incontro, inoltre, Anci e gestori di telefonia mobile
hanno redatto un protocollo “tipo” grazie al quale le Società
telefoniche si impegnano a fornire ai Comuni la mappa dei siti esistenti e
il programma della rete di telefonia mobile e a concertare con le
Amministrazioni locali adeguati programmi di sviluppo della rete, nel rispetto
dei livelli di esposizione consentiti dalla legge, con particolare
attenzione all’ambiente storico. Il ruolo del Ministero delle
Comunicazioni, poi, sarà quello di redigere il Catasto nazionale delle
antenne telefoniche, al fine di monitorare sia la qualità del servizio
offerto su tutto il territorio italiano, sia l’impatto degli impianti
sulla popolazione. Non a caso, uno dei punti qualificanti dell’intesa è
l’attività di promozione di periodiche campagne, gestite dall’Anci e
dai Comuni, volte a divulgare una corretta informazione scientifica sugli
effetti dell’esposizione ai campi elettromagnetici.
(fonte: Ministero delle Comunicazioni)
8 ottobre 2003
Elettrosmog: la Regione non può stabilire limiti più restrittivi
della legge statale
(Corte Costituzionale , sentenza 07.10.2003 n° 307)
La Corte Costituzionale ha stabilito che i valori–soglia di
esposizione ai campi elettromagnetici sono fissati dallo Stato e non
sono derogabili, nemmeno in senso più restrittivo, dalle Regioni.
Nella sentenza n. 307 del 7 ottobre 2003 la Consulta ha precisato che la
competenza delle Regioni in materia di trasporto dell’energia e di
ordinamento della comunicazione è di tipo concorrente ed è vincolata
ai principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato.
(fonte: Altalex)
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