ELETTROSMOG:

Misurare l' INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

A differenza  di altre forme di inquinamento, l'elettrosmog non può essere percepito con i normali organi di senso: non fa rumore, non puzza, non si può vedere. Per questo è indispensabile ricorrere ad una strumentazione opportuna (misuratori di campo e.m.) per assicurarsi di non vivere e lavorare in condizioni di potenziale pericolo per la propria salute, e per potere (ri)arredare al meglio una casa od un luogo di lavoro per elevare il benessere e la sicurezza delle persone.

Per la misura dei campi elettromagnetici a bassa frequenza si adotta come unità di misura il Tesla, o meglio il suo sottomultiplo microTesla (abbreviato uT) pari ad un milionesimo di Tesla.

Per la misura dei campi elettrici a Radiofrequenza si usa invece come unità di misura il Volt/metro (abbreviato V/m).

Un accurato servizio di misura dei livelli di elettrosmog, in particolare di quello ELF a bassa frequenza generato da elettrodomestici, computer, televisori, condizionatori, impianti elettrici ci consente di redarre una mappa dei luoghi dove viviamo e lavoriamo. Possiamo in base ai dati acquisiti ed elaborati in una accurata relazione stabilire i luoghi più idonei per soggiornarvi a lungo, vale a dire dove collocare un letto, una poltrona od una scrivania.


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Unità di misura del campo magnetico. Intensità di campo elettrico e densità di potenza.