LEGGI SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO
Limiti imposti nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni residenziali.

D.Lgs. 81/2008 (TESTO UNICO SICUREZZA)
Norme riguardanti la protezione dall'inquinamento acustico in ambiente di lavoro

La nuova legge fissa un valore limite di esposizione e due valori di azione:

  Livello di esposizione giornaliera
al rumore
(Lex/8h) in db(A)
pressione acustica di picco
ponderata C
valore inferiore di azione

80

112 Pa pari a 135 db(C)
valore superiore di azione 85 140 Pa pari a 137 db(C)
limite di esposizione 87 200 Pa pari a 140 db(C)

In adempimento alla nuova legge poi 'il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione' (art. 192).

La legge dispone che il datore di lavoro č comunque tenuto a ridurre al minimo il rumore prodotto, anche se inferiore alla soglia di 80 dBA.
Quando viene superata la soglia di 80 dBA, intervengono delle disposizioni specifiche in termini di informazione, controllo sanitario periodico e uso di mezzi di protezione individuali.

 

Legge n.447 del 20/10/95
Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico


D.P.C.M. 14/11/1997
Determinazione dei valori limite delle sorgenti di rumore 

VALORI LIMITE ASSOLUTI DI EMISSIONE - Leq in dB(A)

classi di destinazione d'uso
del territorio
   
  diurno notturno
I - aree particolarmente protette 45 35
II - aree prevalentemente residenziali 50 40
III - aree di tipo misto 55 45
IV - aree di intensa attivitā umana 60 50
V - aree prevalentemente industriali 65 55
VI - aree esclusivamente industriali 65 65

 

VALORI LIMITE ASSOLUTI DI IMMISSIONE - Leq in dB(A)

classi di destinazione d'uso
del territorio
   
  diurno notturno
I - aree particolarmente protette 50 40
II - aree prevalentemente residenziali 55 45
III - aree di tipo misto 60 50
IV - aree di intensa attivitā umana 65 55
V - aree prevalentemente industriali 70 70
VI - aree esclusivamente industriali 70 70

 

VALORI LIMITE DIFFERENZIALI DI IMMISSIONE
All'interno degli ambienti abitativi, il livello differenziale di rumore non deve superare i seguenti limiti:

5 db(A) nel periodo diurno (dalle 6 alle 22)
3 db(A) nel periodo notturno (dalle 22 alle 6)

I limiti indicati non si applicano qualora il rumore ambientale misurato a finestre aperte sia inferiore a 50 dBA nel periodo diurno e a 40 dbA in quello notturno e il rumore ambientale misurato a finestre chiuse sia inferiore a 35 dBA nel periodo diurno e a 25 dBA in quello notturno. In tali casi infatti, anche se il livello differenziale supera i 3 dBA di notte o i 5 dBA di giorno, il disturbo č da ritenersi comunque trascurabile.

 

D.P.C.M. 5 dicembre 1997: "Requisiti acustici passivi degli edifici"
Fissa dei limiti precisi da rispettare per quanto riguarda:

- isolamento acustico di facciata
- potere fonoisolante degli elementi di separazione tra ambienti
- livello di rumore di calpestio
- rumorositā prodotta dagli impianti tecnologici (impianti di riscaldamento, aerazione  e condizionamento; ascensori, scarichi idraulici, rubinetteria). 

 

D.P.R. n.142 del 30 marzo 2004: "Decreto Strade"
Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare

Tabella 1 - Strade di nuova realizzazione

Tipo di strada Ampiezza
fascia di
pertinenza
Scuole, ospedali,
case di cura e di riposo
Altri ricettori
    diurno notturno diurno notturno
A- autostrada 250 50 40 65 55
B- extraurbana principale 250 50 40 65 55
C-extraurbana secondaria
   
sottotipo C1
250 50 40 65 55
C-extraurbana secondaria
   
sottotipo C2
150 50 40 65 55
D-urbana di scorrimento 100 50 40 65 55
E-urbana di quartiere 30 50 40 65 55
F-locale 30 50 40 65 55

 

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