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| Ambiente & Sicurezza
- Igiene del Lavoro
ingegneria acustica |
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La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro è dedicata al problema del rumore sul lavoro e si svolge all'insegna dello slogan ‘Abbasso il rumore!’, con il sottotitolo, ‘Il rumore sul lavoro ti può costare più dell'udito’. "Circa 60 milioni di lavoratori in Europa sono esposti a livelli di rumore potenzialmente pericolosi per almeno un quarto della loro giornata lavorativa; inoltre, la perdita dell'udito causata dal rumore rappresenta ancora circa un terzo di tutte le malattie professionali". E non è a rischio esclusivamente chi lavora nelle industrie pesanti come la cantieristica navale. Il rumore può rappresentare un problema in molti ambienti di lavoro, dalle fabbriche alle aziende agricole, dai call center alle sale per concerti. |
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Il punto |
Nelle grandi città ed in molti luoghi di lavoro,
i livelli di rumore e di inquinamento acustico raggiungono dei livelli che possono indurre conseguenze negative per il benessere
psicofisico.
E' quindi necessario valutare le potenziali conseguenze della
esposizione al rumore, le possibili azioni di prevenzione e di bonifica
per ridurre tale esposizione. A tale proposito in Italia ed in Europa esiste
una ricca e variegata legislazione a tutela sia nel campo ambientale
che in quello lavorativo. Valutare le possibili conseguenze vuol
dire: Prevenzione e bonifica significa: - Messa in opera di barriere acustiche - Redazioni di piani di prevenzione e risanamento in ambiente di lavoro(organizzazione dei turni e delle fasi di lavorazione, scelta macchinari, dispositivi di protezione, insonorizzazioni, ecc.) |
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La Legislazione |
Leggi e Normative relative al Rumore Ambientale e sul Lavoro disposizioni di legge in tema di inquinamento acustico D.P.C.M. 377/88 riguardante la valutazione di impatto ambientale D.P.C.M. 1/3/91 sull'inquinamento sonoro negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno D.L. 277/91 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti dall'esposizione a rumore, D.L. 626/94 in materia di salute e sicurezza dei lavoratori Legge n.447 del 26/10/1995 - Legge Quadro sull'Inquinamento Acustico D.P.C.M. del 14/11/1997 - Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore D.P.C.M. del 05/12/1997 - Determinazione dei REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI D.M. del 16/03/1998 - Tecniche di rilevamento e di misurazione dell'inquinamento acustico Direttiva 2002/49/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25/06/2002 relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale D.P.R. n.142 del 30/03/2004 ("decreto strade") - Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della legge n.447 del 26/10/1995 |
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RISCHIO RUMORE NEGLI AMBIENTI DI LAVORO Il D.L.gs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro) entrato in vigore il 1 gennaio 2009, ha definito gli obblighi di valutazione e gestione del rischio rumore, dando attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore) D.Lgs. 81/2008:
Testo Unico Sicurezza sul Lavoro La nuova legge fissa un valore limite di esposizione e due valori di azione:
In adempimento alla nuova legge poi 'il datore di lavoro elimina i rischi alla fonte o li riduce al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione' (art. 192).
Quando viene superata la soglia di 80 dBA, intervengono delle disposizioni
specifiche in termini di informazione, controllo sanitario periodico e uso
di mezzi di protezione individuali. Le disposizioni dell decreto 81/2008 si applicano a tutte le attività pubbliche e private nelle quali sono addetti lavoratori subordinati. L’applicazione delle norme relative al rumore si estende anche ai lavoratori stagionali o assunti per brevi periodi. |
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ACUSTICA AMBIENTALE -IL RUMORE IN
EDILIZIA Disposizioni in materia di Impatto Acustico (Legge 447/95, art.8) I progetti sottoposti a V.I.A. e le domande per il rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti produttivi, sportivi e ricreativi devono contenere una documentazione di previsione di impatto acustico. Per la realizzazione di insediamenti quali scuole, ospedali, parchi pubblici, nuovi insediamenti residenziali in prossimità di opere soggette a VIA è fatto obbligo di produrre una VALUTAZIONE DEL CLIMA ACUSTICO. D.P.C.M. 5 dicembre 1997: "Requisiti acustici passivi degli edifici" Fissa dei limiti precisi da rispettare per quanto riguarda:
Il rispetto dei valori limite dovrebbe essere certificato dal costruttore già in fase di richiesta di concessione edilizia o in fase di collaudo finale. Gli uffici tecnici
comunali preposti al rilascio del "permesso di costruire" (che
ha sostituito la "concessione edilizia") devono verificare la
congruenza del progetto con i regolamenti edilizi e le leggi in vigore,
incluso il decreto del 5/12/97 relativo ai requisiti acustici. Il mancato rispetto dei requisiti acustici passivi ha delle conseguenze sul valore dell'immobile. Numerose sentenze hanno indicato che chi acquista un immobile direttamente dall'impresa costruttrice dopo l'entrata in vigore del decreto può rivalersi sul costruttore nel caso i requisiti acustici passivi risultino non rispettati. La stampa riporta notizie di indennizzi sino al 20 per cento. Leggi qui... D’altronde secondo numerosi studi e ricerche di mercato emerge che tra edifici silenziosi ed edifici rumorosi sussistono differenze di quotazione commerciale pari al 10-15% a favore di quelli più silenziosi.
I Tecnici Competenti in
Acustica |
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www.ecoingegneria.it/acustica Ambiente & Sicurezza
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d'Argile
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